| Storia dell'associazione |
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La distruzione, ad opera del fuoco, della vegetazione erbacea ed arbustiva mette inoltre a nudo il terreno, con la conseguenza che le piogge provocano facilmente fenomeni di erosione del suolo, con frane e caduta di massi. L’unico modo per limitare i danni è accentuare la prevenzione, aumentare la sorveglianza ed organizzare interventi di spegnimento tempestivi ed efficaci. La vigente legislazione (la Legge 353/2000, meglio nota come “Legge–quadro sugli incendi boschivi”) assegna alle Regioni la competenza in materia di prevenzione e di estinzione degli incendi di vegetazione. Gli interventi per lo spegnimento di un incendio boschivo sono molto pericolosi e pertanto debbono essere affrontati solo da personale addestrato e dotato di adeguati dispositivi di protezione a norma di sicurezza. Nel Veneto, la Regione ha attivato il Servizio Forestale Regionale, che opera con proprio personale specializzato, dotato di mezzi ed attrezzature antincendio e che dispone anche di elicotteri per il supporto delle squadre a terra. In queste operazioni intervengono anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed il Corpo Forestale dello Stato, ma è di fondamentale importanza l'attività delle Organizzazioni dei Volontari specializzati nella lotta agli incendi boschivi, che operano in convenzione con la Regione. Proprio nella nostra città ha sede una delle più “gloriose” di queste Organizzazioni: sono infatti passati oramai 28 anni dalla costituzione dell’A.V.A.B., (l’Associazione dei Volontari Antincendi Boschivi) di Vittorio Veneto. Fa un po’ sorridere rivedere le fotografie dei loro primi interventi, soprattutto confrontando le divise, alquanto approssimative, di allora con le nuove combinazioni da intervento di cui oggi sono dotati. Per non parlare delle attrezzature : i “flabelli” (fatti in casa con fettucce, ritagliate da vecchi copertoni, fissate con fil di ferro ad un bastone di legno), che servivano a battere il terreno per tentare di soffocare le fiamme, sono stati sostituiti da moderni sistemi modulari con lance, motopompe, schiumogeni e turbo-soffiatori, mentre un parco automezzi di tutto rispetto ha definitivamente soppiantato l’impiego delle auto private che, fino a non molto tempo fa, erano l’unico mezzo a disposizione dei Volontari per raggiungere la zona di intervento. Non c’è dubbio: l’AVAB di Vittorio Veneto ha fatto in questi ultimi anni un grande salto di qualità, riuscendo a trasformarsi da piccolo gruppo pionieristico locale, animato solo di buona volontà, ma assolutamente privo di mezzi, in una organizzazione altamente professionale, dotata di attrezzature all’avanguardia e pienamente integrata nel moderno sistema di Protezione Civile. Quello che non è cambiato è lo spirito che contraddistingue i Volontari, animati, oggi come allora, da grande entusiasmo e generosità, da un forte spirito di solidarietà e dalla consapevolezza di svolgere un’attività importante per la salvaguardia del territorio e per la sicurezza dei suoi abitanti.
Attualmente la sede operativa dell’AVAB è in via della Cava (località Costa) a Vittorio Veneto, presso il Centro Operativo Polifunzionale della Regione Veneto, da dove viene garantito un servizio di reperibilità continuativa e di pronto intervento (24 ore su 24, in tutti i giorni dell’anno) : in caso di allarme, entro 15 minuti è assicurata la prima partenza di un mezzo con una squadra di 5 Volontari; il tempo di attivazione si riduce a 5 minuti nei periodi dell’anno per i quali la Regione dichiara lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. L’AVAB dispone attualmente di 4 automezzi speciali antincendio (acquisiti grazie soprattutto ai contributi della Regione e della Provincia):
Dispone inoltre di una roulotte adibita a unità mobile di supporto logistico (recentemente acquisita grazie alla generosa donazione di un concittadino) e di un carrello trainabile per il trasporto di attrezzature (fornito dal Comune di Vittorio Veneto). L’attività principale è la prevenzione e l’estinzione di incendi di vegetazione, ma l’AVAB è specializzata anche nella ricerca di persone scomparse (a tal fine dispone infatti anche di unità cinofile di ricerca e soccorso) ed opera inoltre in altri interventi di Protezione Civile, come ad esempio in caso di allagamenti, inondazioni, frane, terremoti, etc. I soci sono circa un centinaio, di cui 50 effettivi e gli altri ripartiti tra soci sostenitori ed ausiliari (quelli che per limiti di età hanno passato il testimone ai più giovani per gli interventi in prima linea, a diretto contatto con il fronte del fuoco, ma che continuano a rendersi utili con compiti di supporto e soprattutto mettendo a disposizione il loro prezioso bagaglio di esperienza) . Non manca una significativa presenza femminile : tra gli effettivi vi sono infatti 5 donne (di cui una con il brevetto di pilota di elicottero). L’AVAB di Vittorio Veneto è attualmente presieduta da Guerrino Taffarel, uno dei soci fondatori e persona “da sempre” impegnata nel mondo del Volontariato. L’associazione opera abitualmente nei comuni di Vittorio Veneto, Fregona, Cappella Maggiore, Sarmede e Cordignano, presidiando quindi oltre 18.000 ettari di territorio in prevalenza collinare e montano. Ma spesse volte i Volontari dell’AVAB sono chiamati ad intervenire anche al di fuori del proprio territorio di competenza, su richiesta della Provincia di Treviso o della Regione del Veneto (come è avvenuto anche di recente, per lo spegnimento di incendi nei Colli Euganei e in Cadore, o per partecipare alla campagna estiva antincendi boschivi in Liguria e per ultimo a Rosolina Mare). Nell'ultimo periodo L'Associazione è stata chiamata ad intervenire nell'Emergenza del terremoto in Abruzzo dove ha operato con una squadra e l'impiego dell'autobotte Eurotech per il trasposto di acqua potabile.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 21:10 |

Gli incendi di vegetazione rappresentano uno dei principali fattori di rischio per l’ambiente collinare e montano: oltre a causare gravi pericoli per le abitazioni ai margini del bosco e un danno economico diretto conseguente alla distruzione del legname, questi incendi comportano notevoli danni ambientali, quali lo sconvolgimento del paesaggio naturale e la compromissione di habitat indispensabili per la sopravvivenza della fauna selvatica.