| Territorio |
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L'A.V.A.B., grazie ai suoi 50 volontari, riesce ad operare in un territorio di cinque comuni per un totale di circa 18000 ettari.  Â
Territorio di compentenza dell'associazione  I comuni direttamente interessati ai nostri interventi sono:
Venendo alla nostra situazione, va ricordato che la zona in cui opera l'AVAB è un'area di non facile controllo, se si tiene conto della presenza notevole di prati e pascoli abbandonati, non sfalciati e non più soggetti a monticazione, per l'evolversi dell'economia agricola (pericolosissima la presenza della " lopa" (l'erba che non viene annualmente falciata e quindi rimane sul prato anche negli anni successivi, raggiungendo notevole altezza)alimentatrice dell'incendio con la potenza pari a quella di un liquido combustibile; un'area, oltretutto, contraddistinta da una grande escursione altimetrica (si va dall'altezza media della città di Vittorio Veneto ( m.140 s.l.m.) a quella dei crinali montani delle Prealpi (Col Visentin m. 1766 s.l.m.; Monte Pizzoc  m.1571 s.l.m. ). Il rischio degli incendi boschivi è inoltre accentuato nella nostra zona da una ventosità che si presenta più intensa proprio nei mesi di maggiore aridità , quando, in primavera, la vegetazione deve ancora riprendersi dal letargo invernale. Solo il versante del Cansiglio, pur con la vastità dei suoi boschi, non presenta problemi, grazie alla sue particolari condizioni climatico-vegetazionali caratterizzate da una intensa umidità . L'Associazione opera attualmente nei Comuni di Vittorio Veneto (8160 ha), Fregona (4250 ha). Cappella Maggiore (1110 ha), Sarmede (1710 ha) e Cordignano (2620 ha), presidiando quindi oltre 18.000 ettari di territorio in prevalenza collinare e montano. Va ricordato che la zona in cui opera l'AVAB è un'area di non facile controllo, se si tiene conto della presenza e della notevole estensione di prati e di pascoli abbandonati, da tempo non sfalciati e non più soggetti a monticazione, per l'evolversi dell'economia agricola. Pericolosissima la presenza della " lopa" (l'erba che non venendo sfalciata rimane sul prato anche negli anni successivi, raggiungendo notevole altezza), alimentatrice dell'incendio con la potenza pari a quella di un liquido combustibile. Un'area, oltretutto, contraddistinta da una grande escursione altimetrica (si va dall'altezza media della città di Vittorio Veneto ( m.140 s.l.m.) a quella dei crinali montani delle Prealpi (Col Visentin m. 1766 s.l.m.; Monte Pizzoc m.1571 s.l.m. ). Nella zona il rischio degli incendi boschivi è inoltre accentuato da una ventosità che si presenta più intensa proprio nei mesi di maggiore aridità , quando, in primavera, la vegetazione deve ancora riprendersi dal letargo invernale. Solo il versante del Cansiglio, pur con la vastità dei suoi boschi, non presenta problemi, grazie alla sue particolari condizioni climatico-vegetazionali caratterizzate da una intensa umidità . Oltre ad assicurare la prevenzione, la sorveglianza ed il pronto intervento all'interno del comprensorio vittoriese, spesse volte i volontari dell'A.V.A.B. sono chiamati ad intervenire anche al di fuori del territorio di propria competenza, su richiesta della Provincia di Treviso o della Regione del Veneto (come è avvenuto anche di recente per lo spegnimento di incendi sul passo del San Boldo, sui Colli Euganei e in Cadore, o per partecipare alle campagne estive antincendi (in Liguria, nel 2001 e nel 2002, con base a Calice Ligure, in provincia di Savona e, per ultimo, a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo), sempre su richiesta del Servizio Antincendi Boschivi della Regione Veneto. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 21:14 |
