Automezzi in dotazione

 

Dagli anni “pionieristici”, l’A.V.A.B. si è progressivamente organizzata e rafforzata, sia per quanto riguarda le dotazioni individuali, sia per quanto riguarda le dotazioni di squadra.

Attualmente dispone di quattro automezzi speciali per il pronto intervento antincendio (acquisiti grazie soprattutto ai contributi della Regione Veneto e della Provincia di Treviso). 

  • Nel 2000, grazie ad un contributo della Regione Veneto e del Comune di Vittorio Veneto, integrato dalle donazione di privati, è stato acquisito il primo fuoristrada, un Mitsubishi L200 4x4 “double cab” a 5 posti, munito di un cassone su cui è stato applicato un modulo antincendio, messo a disposizione dal Comune di Vittorio Veneto, composto da un motore diesel di 23 hp con relativa pompa, 350 m. di naspo con due lance e un serbatoio d'acqua da 500 l. ed altro materiale necessario agli interventi di spegnimento.
  • A questo si è aggiunto, concesso in comodato d’uso dal Comune di Vittorio Veneto, un carrello - rimorchio da 10 q.li.
  • Nel 2002 l'A.V.A.B. si è dotata di uno strumento essenziale: un’autobotte a trazione integrale Mercedes 16/22, dotata di un’attrezzatura completaper diverse tipologie di intervento: (serbatoio da 3000 l. d’acqua e 300 litri di schiuma, una pompa Ziegler a due naspi da 25 in alta pressione, della lunghezza di 60 m. l’uno, prolungabili con manichetta da 25, quattro uscite per la media pressione, utilizzabili con manichetta da 70 e da 45 con due lance). L’autobotte è inoltre dotata di un gruppo elettrogeno da 9 kw, di una torre-fari pneumatica elevabile fino ad 8 m. da terra, di un monitor, posizionato sulla parte superiore del mezzo, capace di un getto d’acqua che raggiunge la distanza di 80 m.
  • Nel 2003, grazie ad un contributo della Regione Veneto, integrato dalla donazione di un privato, è stato acquistato un fuoristrada Land Rover Defender 110 Crew Cab 4x4, con a bordo un potente gruppo elettrogeno, una cellula fotoelettrica capace di illuminare a giorno fino a una distanza di 2000 metri e una motopompa da svuotamento da 1000 litri al minuto.
  • Sempre nel 2003, grazie alla generosa donazione di un cittadino, è stata acquisita una roulotte, adibita a svolgere la funzione di unità mobile di supporto logistico; recentemente essa ha trovato però un’altra destinazione, essendo stata donata dai Volontari, nel giugno del 2009, a una famiglia terremotata dell’Aquila.
  • Nel 2004 l’autoparco dell’A.V.A.B. è stato integrato da un’autocisterna IVECO 145/17 con serbatoio da 10.500 litri, adibita anche al trasporto di acqua potabile destinata al consumo umano, acquistata con il contributo della Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, del Comune di Fregona e di un privato.
  • Nel 2007 tale mezzo è stato sostituito da un’autocisterna IVECO Eurotech 420/240, acquistata grazie al contributo della Provincia di Treviso e con l’aiuto di numerosi cittadini di Vittorio Veneto. 
Le autobotti nel nuovo garage

 

Con questi mezzi a disposizione – un vero parco automezzi di tutto rispetto – il Gruppo operativo riesce ad essere totalmente autonomo ed è in grado di garantire un servizio completo sul territorio e una totale collaborazione con l’Ente pubblico. Sono oramai solo un lontano ricordo i tempi pionieristici in cui i Volontari dovevano per forza di cose arrangiarsi, talora approfittando di un passaggio dei mezzi di servizio del CFS o dei VVF, ma, il più delle volte, accorrendo sul luogo dell’emergenza con le proprie autovetture!

 

Il fuoristrada Mitsubishi L 200

L'autobotte Mercedes 16/22

l 200 ant. dx mercedes lat. post. aperto
l 200 lat mercedes prof. ant sin

 

 

Il fuoristrada Land Rover Defender 110

L'autobotte IVECO Eurotech 420/240

land-rover-110a iveco vista prof. laterale
lr  roulotte traino

 

Sistemi di telecomunicazioni 

 

Una efficace gestione delle emergenze richiede la disponibilità di adeguati sistemi di comunicazione, sia per consentire una rapida attivazione degli interventi, sia per la gestione del flusso informativo nel corso delle operazioni.

Le telecomunicazioni sono indispensabili per assicurare il coordinamento delle diverse squadre impegnate nelle operazioni, per il collegamento tra i capisquadra ed il Direttore delle Operazioni di Spegnimento, per il collegamento tra il D.O.S. e la sala operativa del C.O.R. e per i contatti con i mezzi aerei antincendio.

In considerazione delle situazioni critiche in cui frequentemente ci si trova ad operare, è inoltre necessario poter contare su strumentazioni particolarmente robuste ed affidabili.

L'A.V.A.B. dispone attualmente di una serie di apparati radio ricetrasmittenti, alcuni di questi ( n° 3 portatili e n° 2 veicolari) sono stati forniti dalla Direzione Foreste della Regione ed operano sulle frequenze della rete radio regionale, consentendo i collegamenti con la sala operativa del C.O.R. di Mestre, con i Servizi Forestali Regionali e con le altre Organizzazioni di Volontariato convenzionate, altri (n° 5 portatili, n° 4 veicolari e n° 1 ponteradio mobile) sono stati recentemente acquistati, a spese dell’Associazione, ed operano sulla frequenza appositamente assegnata all’A.V.A.B. su concessione del Ministero delle Comunicazioni e sono impiegati per i collegamenti diretti tra le squadre dei Volontari.

Oltre agli apparati ricetrasmittenti, l’A.V.A.B. dispone di n° 12 apparati di telefonia mobile; benché in talune areee marginali della Pedemontana trevigiana la copertura del segnale non sia ottimale, va sottolineato che i cellulari rappresentano ancor oggi uno strumento preziosissimo ed irrinunciabile, sia per l’attivazione dei singoli Volontari in caso di emergenza, sia per integrare le comunicazioni in radiofonia, specialmente quando la rete radio risulta “saturata” da un intenso e talora concitato traffico messaggistico durante i più impegnativi interventi di spegnimento. Si rileva che, nonostante siano stati fatti negli ultimi tempi innegabili progressi rispetto alla situazione di venti o trenta anni fa, non tutte le problematiche legate al settore delle telecomunicazioni sono state ancora risolte.

In particolare si continua a soffrire la mancanza di una rete multimodale integrata (tra sistemi in radiofonia ed in telefonia) ed unificata ( sulla quale possano cioè operare contemporaneamente tutte le diverse componenti istituzionali – Regione, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Associazioni di Volontariato – che operano negli interventi di emergenza.

È innegabile che tale soluzione, la cui realizzazione richiede per altro di superare una serie di ostacoli burocratici, rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità, contribuendo ad aumentare la tempestività e l’efficienza degli interventi di spegnimento, migliorando nel contempo le condizioni di sicurezza per gli operatori.

 

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Maggio 2016 07:20